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Come è nata LEGO Architecture: un architetto di Chicago e una Sears Tower da 1.250 copie

L'11 settembre 2001 Adam Reed Tucker era un architetto di Chicago. Pochi anni dopo era l'uomo che avrebbe convinto LEGO a vendere grattacieli in scatola agli adulti. In mezzo ci sono una tragedia, una montagna di mattoncini e un set che oggi i collezionisti pagano a peso d'oro.

LEGO Architecture 21000 Sears Tower del 2008
Il set 21000 Sears Tower (2008): 69 pezzi, quasi tutti neri, e un'intera linea alle spalle. (Immagini ufficiali LEGO, via Brickset)

Dal lutto ai mattoncini

Tucker si era laureato in architettura nel 1996 alla Kansas State University. Dopo gli attacchi alle Torri Gemelle si accorge di una cosa: la gente guarda i grattacieli con timore, li trova distanti, quasi minacciosi. Lui decide di raccontarli in un modo che non spaventi nessuno: con il LEGO.

Comincia a costruire modelli enormi di edifici famosi, tra cui proprio il World Trade Center. Niente computer, niente disegni, niente colla: solo fotografie e mattoncini, montati a occhio. L'idea è semplice: un materiale giocoso per rendere l'architettura meno intimidatoria e spiegare come stanno in piedi quei giganti.

L'incontro con Billund

Nel 2006 Tucker incontra i dirigenti LEGO a un evento sulla costa est degli Stati Uniti e nasce la collaborazione. Il risultato arriva nel 2008: il set 21000 Sears Tower, 69 pezzi a 19,99 dollari, insieme al gemello 21001 John Hancock Center. Due grattacieli di Chicago, ovviamente: si gioca in casa.

I puristi storcono il naso, perché sono quasi tutti mattoncini neri impilati. Ma il pubblico adulto capisce subito il messaggio: non è un giocattolo, è un souvenir da scrivania, con tanto di libretto sulla storia dell'edificio.

Il colpo di scena: il primo non è il 21000

Ecco la parte che fa brillare gli occhi ai collezionisti. Prima della linea ufficiale, la stessa Sears Tower esce con il marchio Brickstructures, la società fondata da Tucker: set 19710, 68 pezzi, tiratura limitata di 1.250 copie. Oggi Brickset e BrickEconomy ne stimano il valore da nuovo tra i 900 e i 1.200 dollari circa.

LEGO 19710 Sears Tower edizione Brickstructures 2008
19710 Brickstructures: appena 1.250 copie.
LEGO 21001 John Hancock Center Architecture 2008
21001 John Hancock Center, il gemello del 2008.

Immagini ufficiali LEGO, via Brickset

E non è finita. Il 16 luglio 2009 il grattacielo cambia nome e diventa Willis Tower. LEGO si ritrova con un set intitolato a un edificio che, sulla carta, non esiste più. Soluzione: nel 2011 arriva il 21000-2 Willis Tower, identico al primo tranne la targhetta col nome. Stessi mattoncini, nuova scatola e una variante in più da cacciare.

Il completista, quindi, di Sears Tower ne deve avere tre: quella da 1.250 copie, quella "Sears" e quella "Willis". Il grattacielo vero, intanto, è rimasto alto uguale.

Scheda: le tre versioni LEGO della Sears Tower
Tre scatole, un solo grattacielo.

Da Chicago al mondo

Dopo Chicago arrivano Empire State Building e Space Needle, poi il Guggenheim e la Fallingwater di Frank Lloyd Wright, e nel 2011 il primo set fuori dagli Stati Uniti, il Burj Khalifa. La linea nata da un architetto che voleva farci smettere di temere i grattacieli ha finito per farceli mettere sulla mensola.

Voi avete un Architecture in vetrina o siete del partito "sigillato in armadio"? E quale grattacielo vorreste vedere in mattoncini?

👉 Se vi è venuta voglia di uno skyline da scrivania, fate un giro tra i set LEGO Architecture.


Fonti: LEGO.com, storia di LEGO Architecture · LEGO.com, la storia del tema · Smithsonian Magazine · Smithsonian Magazine (Architecture Studio) · South China Morning Post · VOA · Washington Post · Architectural Record · Brickset 21000-1 · Brickset 21000-2 · Brickset 19710-1 · BrickEconomy 19710 · NPR · CNN

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