La console più famosa che non è mai esistita: la PlayStation di Nintendo
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Giugno 1991, Consumer Electronics Show di Chicago. Sony presenta con orgoglio la sua nuova console, la "PlayStation": un Super Nintendo con lettore CD. Il giorno dopo Nintendo sale sul palco e annuncia... un accordo con Philips.

Il tradimento in diretta
Sony e Nintendo lavoravano insieme dalla fine del 1988 a un'unità CD per il Super Nintendo. Ma Nintendo non voleva lasciare a Sony troppo controllo sui giochi su disco. Così, senza avvisare troppo, cambiò partner davanti al mondo intero. Nel settore è ricordato come uno dei più grandi voltafaccia di sempre.
La trattativa si trascinò ancora per qualche tempo, fino all'inizio del 1992, poi il progetto morì. Sony decise di fare da sola. Il resto lo sapete: la PlayStation del 1994 cambiò per sempre il mondo dei videogiochi, e non proprio a favore di Nintendo.
Il prototipo nella scatola
La parte più incredibile arriva dopo. Nel 2009 un ex dipendente della società finanziaria Advanta, Terry Diebold, compra un lotto di roba a un'asta fallimentare. Dentro c'è un prototipo della "Nintendo PlayStation" (modello SFX-100): due porte per i controller del Super Nintendo, lo slot per le cartucce e il lettore CD. Nel luglio 2015 il mondo scopre che esiste.
Nel febbraio 2020 il prototipo va all'asta da Heritage Auctions e se lo aggiudica per 360.000 dollari Greg McLemore, fondatore di Pets.com. È record mondiale Guinness per la console più cara venduta online.

Il colpo di scena finale
Nel marzo 2025 Ken Kutaragi, il "papà" della PlayStation, mostra un altro prototipo che aveva conservato nel suo armadio. Pare che i tradimenti, alla fine, si conservino bene.
Secondo voi, se l'accordo fosse andato in porto, oggi esisterebbe la PlayStation? E Nintendo sarebbe ancora Nintendo?

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Fonti: Wikipedia, Super NES CD-ROM