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Magic contro Pikachu: quando Wizards of the Coast perse Pokémon (e fece causa)

Il 30 settembre 2003 scadeva il contratto che aveva portato Pikachu in Occidente. Pochi giorni dopo, quelli di Magic trascinavano Pokémon in tribunale.

Box sigillato di buste Pokémon Skyridge del 2003, con i sigilli Wizards of the Coast
Skyridge, maggio 2003: l'ultimo set Pokémon firmato Wizards. Guardate i sigilli col logo sul cellophane. (Foto: PriceCharting)

Ventitré anni fa, quasi oggi, finiva così l'era Wizards of the Coast: con un divorzio, un brevetto e sette ex dipendenti passati dall'altra parte del ring.

Un gioco giapponese, adottato in America

Il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon nasce in Giappone il 20 ottobre 1996, pubblicato da Media Factory. Per portarlo in Occidente serviva qualcuno che di carte collezionabili sapesse tutto. E chi meglio di Wizards of the Coast, la casa che con Magic il genere l'aveva inventato?

A gennaio 1999 il Set Base arriva nei negozi americani. In sei settimane si vendono circa 400.000 buste, dieci volte più delle previsioni. Altro che test di mercato: è l'inizio della febbre.

Il problema delle carte in prestito

C'era però un dettaglio che in casa Wizards conoscevano bene: Pokémon non era loro. Stampavano, distribuivano, organizzavano tornei, ma la licenza restava in mano giapponese. E nel 2002 Pokémon USA, la società americana legata a Nintendo, comincia ad assumere persone chiave proprio da Wizards.

Il 2003 è l'anno del passaggio di consegne. A maggio esce Skyridge, l'ultimo set firmato Wizards. A giugno arriva EX Rubino e Zaffiro, il primo adattato in inglese da Pokémon USA, con una grafica tutta nuova. Il 30 settembre il vecchio contratto scade.

Box di buste Pokémon EX Rubino e Zaffiro del 2003
EX Rubino e Zaffiro, giugno 2003: il primo set adattato da Pokémon USA. Nuovo look, nuovi padroni di casa. (Foto: PriceCharting)

Il colpo di scena: Magic contro Pikachu

Wizards non la prende bene. All'inizio di ottobre 2003 fa causa a Nintendo of America, a Pokémon USA e a due ex dipendenti passati al nemico. Le accuse: violazione del contratto, segreti industriali spifferati e violazione del brevetto di Wizards sui giochi di carte collezionabili.

Sì, un brevetto. Richard Garfield, il papà di Magic, il 2 settembre 1997 aveva ottenuto il primo brevetto della storia per il "metodo di gioco" di un trading card game. Tradotto: chi aveva inventato le carte collezionabili sosteneva che Pikachu stesse giocando con le sue regole.

Secondo la denuncia, Pokémon USA aveva assunto sette figure chiave del team Pokémon di Wizards, tra cui l'art director e il direttore marketing, mettendo le mani su informazioni riservate. Nintendo respinse le accuse.

Il processo che non c'è mai stato

Tanto rumore, zero sentenze. A dicembre 2003 le parti annunciano di aver risolto tutto "amichevolmente", senza andare avanti in tribunale. I termini dell'accordo? Mai resi pubblici.

Chi abbia vinto, però, lo raccontano i numeri. Wizards si è tenuta Magic. Pokémon, tornato in casa, al marzo 2026 ha superato gli 85 miliardi di carte stampate, circa 10 miliardi solo nell'ultimo anno. E i box di Skyridge, ultimo set di un'era finita a carte bollate, oggi sono tra i sigillati vintage più difficili da trovare.

Linea del tempo del divorzio tra Wizards of the Coast e Pokémon
Il divorzio Wizards-Pokémon, in sette tappe.

E voi da che parte state: nostalgici dell'era Wizards o fan dell'era Pokémon Company? Quale set vorreste ritrovare ancora sigillato?

👉 Dalle buste vintage alle ultime espansioni: fate un giro tra le nostre carte Pokémon.


Fonti: The Pokémon Company (storia ufficiale) · ICv2, la causa · ICv2, l'accordo · Nintendo World Report · Kotaku · PSA, Skyridge · PSA, EX Ruby & Sapphire · Guinness World Records · Brevetto US 5,662,332 · PokeBeach · Wikipedia

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