Mario si chiama Mario per colpa di un affitto in ritardo? La storia (discussa) del padrone di casa di Nintendo
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Il più famoso idraulico del mondo non è nato idraulico. E secondo una storia che circola da decenni, il nome gliel'ha dato un padrone di casa arrabbiato per un affitto in ritardo.

Jumpman, carpentiere
Nel 1981 arriva Donkey Kong. Il protagonista si chiama «Jumpman» ed è un carpentiere, non un idraulico: Mario farà l'idraulico solo con Mario Bros., nel 1983.
Nintendo of America deve lanciare il gioco negli Stati Uniti e il presidente, Minoru Arakawa, ha bisogno di un successo per salvare la filiale. Serve un nome meno anonimo di «Jumpman».
Il padrone di casa
Entra in scena Mario Segale, costruttore immobiliare dell'area di Seattle. Era il proprietario di un magazzino di Tukwila che Nintendo usava, e quel magazzino arrivava con un affitto da pagare.
Nel libro Game Over (1993), David Sheff racconta che mentre il team sceglie il nome, il padrone di casa entra e sgrida Arakawa davanti a tutti perché l'affitto è in ritardo. Il team decide: «Mario». Steven L. Kent, in The Ultimate History of Video Games, la racconta più calma: Segale va da Arakawa a lamentarsi, ottiene la promessa che i soldi arriveranno, e Arakawa lo «immortala» poi nel personaggio.

Dove la storia scricchiola
Technologizer ha controllato i conti, e qualcosa non torna:
- Sheff fa dire al team «Super Mario!», ma il «Super» arriva con Super Mario Bros. nel 1985: nel 1981 non esisteva.
- Sheff scrive «Segali» invece di «Segale», e l'errore si è diffuso online.
- La scena del padrone di casa che irrompe proprio mentre si sceglie il nome, per Technologizer, è probabilmente un'esagerazione drammatica.
- Kent ammette di aver probabilmente preso l'informazione proprio da Sheff.
- Technologizer non ha trovato alcuna conferma ufficiale da parte di Nintendo of Japan.
C'è anche una variante: secondo Nintendo Wire, Arakawa avrebbe notato che Segale somigliava molto a Jumpman. E Pauline, la fanciulla da salvare, prenderebbe il nome dalla moglie di un dipendente di Nintendo of America.
Le royalty? Ancora in arrivo
Segale, nel 1993, commentò con ironia al Seattle Times: «Diciamo che sto ancora aspettando gli assegni delle royalty». È morto nel 2018, a 84 anni.
Vera o ingigantita, resta la storia di un affitto in ritardo che, forse, ha battezzato il personaggio più celebre dei videogiochi.
Voi ci credete, o è una di quelle leggende troppo belle per essere vere? Scrivetelo nei commenti!

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Fonti: Technologizer · Nintendo Wire · FOX 13 Seattle