Perché la cartuccia di Zelda era d'oro (e nascondeva una pila)
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Nel 1987, in un mare di cartucce grigie, una era d'oro. Non era un capriccio: dietro quel colore c'erano un dischetto giapponese, una pila nascosta nella plastica e un'idea di marketing che costava parecchio.

Nato su un dischetto
The Legend of Zelda esce in Giappone il 21 febbraio 1986, ma non su cartuccia: gira sul Famicom Disk System, l'aggiunta a dischetti del Famicom. I dischi contenevano fino a 112 kB e, soprattutto, permettevano di salvare.
Per un'avventura che non si finisce in una sera, salvare era tutto. Il problema? Per portare Zelda sul NES americano serviva una cartuccia capace di fare lo stesso lavoro.
Una pila dentro la cartuccia
La soluzione arriva il 22 agosto 1987, quando Zelda sbarca in Nord America (in Europa arriverà il 15 novembre). Dentro la cartuccia ci sono il chip MMC1 e una memoria tenuta in vita da una batteria interna: uno dei primi giochi per console da salotto a salvare i progressi, per qualcuno il primo in assoluto.
Niente password chilometriche da copiare su un quaderno: si spegneva e si ripartiva da dove si era rimasti. Nel 1987 sembrava magia.

Oro, come un regno
Ed ecco il colpo di scena: l'oro non arriva da Kyoto, ma dal marketing americano. Gail Tilden, allora responsabile pubblicità di Nintendo of America e poi alla guida di Nintendo Power nei primi anni, l'ha raccontato al podcast della Video Game History Foundation: volevano un look "da regalità, da regno".
Da qui la scatola dorata con la finestrella per mostrare la cartuccia. Un'operazione costosa, perché quella confezione non si poteva riciclare per nessun altro gioco. E l'oro richiama pure la Triforza, i triangoli dorati che Link deve recuperare.
Non tutto il lancio fu così elegante. Il primo spot TV mostrava un comico chiuso in una cella imbottita che urlava i nomi dei mostri. Tilden, arrivata sul set, pensò: non è quello che avevamo concordato.
Ha funzionato?
Eccome. Zelda è stato il primo gioco NES a superare il milione di cartucce vendute negli Stati Uniti, già nel 1987. Poi 2 milioni nel 1988, 3 milioni nel 1990 e 6,51 milioni nel mondo.
Nel 1992 arriva la ristampa "Classic Series" con la cartuccia grigia: per chi colleziona, la differenza si vede da un metro. E la tradizione è rimasta: quasi tutti gli Zelda successivi hanno avuto cartuccia, etichetta o scatola dorata. Oggi, secondo le medie di PriceCharting, una cartuccia sciolta viaggia intorno ai 35 dollari, una completa sui 175 e una sigillata sui 510.
E voi, nella collezione avete l'oro del 1987 o il grigio della Classic Series? E la pila tiene ancora?

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Fonti: Wikipedia, The Legend of Zelda · Video Game History Foundation, episodio 126 con Gail Tilden · Zelda Dungeon · Time Extension · Cavegamers · Wikipedia, Gail Tilden · PriceCharting