Pikachu Illustrator: da 5,275 a 16,5 milioni di dollari. Ma è un modello da seguire?
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Una carta disegnata per un concorso di disegno del 1998. Oggi vale più di un palazzo in centro.

I fatti
Il 17 febbraio 2026 Goldin Auctions ha venduto il Pikachu Illustrator di Logan Paul, voto PSA 10, a 16,5 milioni di dollari. L'acquirente è il venture capitalist A.J. Scaramucci. Logan Paul l'aveva pagata 5,275 milioni. Guinness World Records ha certificato il primato: non solo la carta Pokémon, ma la carta collezionabile più cara mai venduta all'asta.

La carta nasce da un concorso di illustrazione del 1998 in Giappone, disegnata da Atsuko Nishida. Ne esistono poche decine e quella di Paul era l'unica con voto 10.
Cosa ci dice sul mercato
- Scarsità vera e voto massimo contano più di tutto. Non "rara come dice l'etichetta": poche decine di pezzi al mondo, e una sola perfetta.
- La storia vale. La carta è stata esibita da Logan Paul al collo a WrestleMania 38: pubblicità globale gratuita.
- Il grading fa il prezzo. Su un pezzo così, la differenza tra un 10 e un voto più basso può essere enorme.
Cosa non ci dice
Che tutte le carte Pokémon salgono. Un record così è un'eccezione, non la regola. Le carte moderne stampate in milioni di copie seguono un'altra logica: domanda, ristampe e mode del momento. Chi compra per investire deve guardare le vendite concluse, le popolazioni dei voti PSA e CGC e i piani di ristampa, non i titoli dei giornali.

Se aveste 16,5 milioni, li spendereste per un Pikachu? Oppure ci comprate 100.000 buste e sperate?
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