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R.O.B., il robot che fece entrare il NES nei negozi di giocattoli

Nel 1985 Nintendo doveva vendere una console in un paese che non voleva più sentire la parola "videogioco". La soluzione? Un robot. Lento, ma convincente.

R.O.B., il Robotic Operating Buddy di Nintendo
R.O.B.: faccia da simpatico, missione da infiltrato.

Il problema: "videogioco" faceva paura

Dopo il crollo del mercato videoludico nordamericano del 1983, molti negozianti avevano perso fiducia nei videogiochi. Il mercato dei giocattoli, invece, tirava forte. Nintendo aveva il Famicom in Giappone, ma non era sicura che l'America lo avrebbe comprato.

La soluzione: un cavallo di Troia con gli occhi

Il Famicom diventò un "entertainment system", non un "game system". Dietro la scelta dei nomi c'era Gail Tilden, responsabile marketing di Nintendo in USA. E nella scatola finì un robot: il Robotic Operating Buddy, in breve R.O.B. (il nome provvisorio era OTTO, gioco di parole su "auto").

L'articolo di The Boar lo definisce senza giri di parole: "a Trojan horse designed to sneak the console into homes". Un'altra analisi, quella di Game Lore, è ancora più secca: "R.O.B. was really just a gimmick". Cioè: il vero prodotto era il NES, il robot serviva a farlo entrare dalla porta giusta.

NES Deluxe Set
Il NES Deluxe Set: console, due controller, Zapper, Duck Hunt, Gyromite e R.O.B. Super Mario Bros. non c'era.

Date da segnare

R.O.B. esce in Giappone il 26 luglio 1985 come Family Computer Robot, in Nord America il 18 ottobre 1985 e in Europa il 1° settembre 1986. Due giorni fa erano 41 anni dal lancio americano.

Come funzionava

Il robot non aveva cavi per i comandi: riceveva ordini da lampi di luce sullo schermo, con lo stesso sistema ottico dello Zapper. I giochi potevano inviargli sei comandi diversi. Funzionava solo con i televisori a tubo catodico, non con gli LCD. E i suoi movimenti erano lenti, con gli "occhi" da allineare con pazienza.

Due giochi e poi basta

I giochi ufficiali furono soltanto due: Gyromite, dove R.O.B. muove dei giroscopi per premere i pulsanti sul secondo controller, e Stack-Up, dove deve impilare blocchi colorati. Altri quattro titoli erano stati annunciati e non uscirono mai: secondo The Boar, perché Super Mario Bros. vendeva molto più della periferica.

Eppure il robottino ha avuto la sua rivincita. È comparso in Mario Kart DS (2005) e, nel 2008, è diventato un combattente in Super Smash Bros. Brawl.

Ce l'avevi, R.O.B., o il tuo NES viveva senza robot? E secondo voi: genio del marketing o trucco da mago?

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Fonti: Wikipedia · The Boar · Game Lore · Immagini: PriceCharting

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