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Reserved List: la promessa del 1996 che Magic non si è mai rimangiata

Esiste una lista di carte che Wizards of the Coast ha promesso di non ristampare mai più. Mai. È nata nel 1996, dopo un'estate di collezionisti furiosi, e ancora oggi è il motivo per cui le carte più antiche di Magic restano così rare.

Black Lotus, edizione Limited Edition Alpha di Magic: The Gathering
Black Lotus (Alpha, 1993): il volto più famoso della Reserved List.
Nicol Bolas nella ristampa Chronicles di Magic: The Gathering
Nicol Bolas da Legends, ristampato in Chronicles nel 1995.

Immagini delle carte via Scryfall

Il peccato originale: troppe carte

Nel 1994 Magic andava a ruba e Wizards decise di non rimanere più a secco. Fallen Empires, novembre 1994, uscì con una tiratura annunciata di 350-375 milioni di carte, contro i 75 milioni di The Dark. Risultato: buste rimaste sugli scaffali fino al 1998.

Chronicles, l'estate della rabbia

Poi, nel luglio 1995, arriva Chronicles: 125 carte ristampate da Arabian Nights, Antiquities, Legends e The Dark, in buste da 12. Per chi giocava fu una festa. Per collezionisti, negozi e speculatori che avevano pagato caro quelle carte fu una doccia gelata: i valori crollarono.

Le proteste furono così forti che Wizards dovette inventarsi qualcosa per riconquistare la fiducia di chi comprava carte come si comprano francobolli rari.

4 marzo 1996: la promessa

Quel giorno Wizards pubblica la sua politica di ristampa con dentro la Reserved List. Oggi conta 571 carte (572 voci, perché Plateau ha due illustrazioni): rare dalla prima Limited Edition del 1993 fino a Urza's Destiny del 1999. Da Mercadian Masques in poi, nessuna carta può entrarci.

Dentro ci sono i pezzi da museo: Black Lotus, i Mox, Gaea's Cradle. La regola ufficiale è netta: niente ristampe in forma "funzionalmente identica", cioè stesso tipo, costo, abilità, forza e costituzione.

Timeline della Reserved List di Magic: The Gathering dal 1994 al 2022
Trent'anni di promesse, ritocchi e polemiche.

Le scappatoie, chiuse una a una

Nel 2002 la lista dimagrisce: escono comuni e non comuni della Limited Edition, e Feroz's Ban di Homelands, finito lì per errore. All'inizio esisteva anche un'eccezione per le versioni premium. Dopo le polemiche su From the Vault: Relics e sul mazzo Phyrexia vs. The Coalition, il 18 marzo 2010 Wizards chiude anche quella: dal 2011 niente carte della lista, né premium né normali.

Il colpo di scena: 999 dollari

La regola però vale solo per le carte fisiche legali nei tornei. Così nel 2022 arriva la 30th Anniversary Edition: 4 buste a 999 dollari, praticamente una ristampa di Beta con un retro dorato che le rende inutilizzabili nei tornei. Tecnicamente in regola, ma per molti giocatori erano proxy di lusso a un prezzo da lotteria, e partì un coro di proteste.

Il bello? Persino Mark Rosewater, storico designer di Magic, ha detto che oggi, invece di promettere di non ristampare mai, avrebbe messo per iscritto un modo trasparente per ristampare, annunciato con largo anticipo. Wizards però la lista la rispetta, per non rimangiarsi la parola.

Voi da che parte state: abolirla per far giocare tutti o tenerla per proteggere chi ha investito?

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Il Lotus non ve lo ristampano: almeno proteggete quello che avete.

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Fonti: Wizards of the Coast, Official Reprint Policy · MTG Wiki · Wikipedia, espansioni 1993-1995 · Star City Games · Wargamer · Wargamer, l'alternativa di Rosewater · MTGGoldfish · Wargamer, 30th Anniversary Edition · Wikipedia, Magic finance

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