Sei pediatri hanno ingoiato una testa di minifigure LEGO: ci sono voluti 1,71 giorni (in media)
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Nel 2018 sei pediatri britannici hanno deciso di scoprire quanto ci mette una testa di minifigure LEGO a passare per l'intestino. Come? Ingoiandola. Tutti e sei.

Un esperimento "per divertimento"
Lo studio è uscito sul Journal of Paediatrics and Child Health nel novembre 2018. I sei autori, pediatri di età compresa tra 27 e 45 anni, si sono offerti volontari: ognuno ha ingerito la testa di una tipica minifigure LEGO, di 10,11 x 12,95 millimetri.
Gli stessi autori l'hanno definito "a bit of fun in the run up to Xmas", un po' di divertimento in vista di Natale. Quindi non è scienza rigorosa: il campione è minuscolo.
SHAT e FART: i punteggi più seri del mondo
Per non lasciare nulla al caso, hanno inventato due scale. La prima, SHAT (Stool Hardness and Transit), misurava la regolarità intestinale di ciascuno prima dell'esperimento. La seconda, FART (Found and Retrieved Time), misurava il tempo necessario per ritrovare e recuperare la testa.

Il verdetto: 1,71 giorni
Il FART medio è stato di 1,71 giorni. Nessuna complicazione, ma un colpo di scena: uno dei medici la testa non l'ha mai ritrovata. Il ricercatore Damian Roland, dell'Università di Leicester, ha commentato: "I was disappointed to not find my own Lego head and I was the only one of the researchers who didn't!".
Gli autori hanno anche ipotizzato che le donne siano più brave a cercare, ma non hanno potuto confermarlo statisticamente. Diciamo che il campione era piccolo.
La parte seria
Roland ha spiegato che i genitori non devono contare sul recupero dell'oggetto: se non ci riesce un medico esperto, figuriamoci gli altri. Resta un punto fermo: le batterie a bottone possono fare danni gravi, e in caso di ingestione bisogna rivolgersi subito a un medico. E se vostro figlio ingoia un pezzo LEGO, chiamate il pediatra: non è un esperimento da rifare.
Qual è la cosa più strana che avete trovato in una scatola di mattoncini? E voi, fareste il volontario?
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Fonti: University of Leicester · Gizmodo · BGR