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Super Mario Bros. (NES, 1985): il re dei platform si merita la corona?

Un idraulico, un fungo e una principessa sempre nel castello sbagliato. Nel 1985 bastava questo per cambiare i videogiochi. Ma il voto è all'altezza della leggenda?

Copertina di Super Mario Bros. per Nintendo Entertainment System (NES)
La scatola che ha messo un idraulico in ogni salotto. (Immagine via PriceCharting)

I numeri: roba da record

Super Mario Bros. esce in Giappone il 13 settembre 1985, in Nord America nello stesso autunno e in Europa solo il 15 maggio 1987. Noi europei, come sempre, in fila con pazienza.

La versione NES originale ha venduto 40,24 milioni di copie, 29 milioni solo in Nord America. Sommando tutte le versioni si superano i 58 milioni. In Giappone ne volano via 1,2 milioni nel primo mese.

È rimasto il gioco più venduto di sempre fino al 2006, ricorda lo Strong Museum of Play. Certo, spesso stava in bundle con la console: ma qualcuno doveva pur giocarci, e infatti lo hanno fatto tutti.

La critica dell'epoca: pioggia di 95

Le riviste anni '80 non ebbero dubbi. Computer and Video Games gli diede 95%, ACE 955/1000, The Games Machine 89%. Computer Entertainer, nel 1986, lo voleva nella "hall of fame" dei giochi davvero assuefacenti. Top Score lo definì "un gioco quasi perfetto".

Niente Metacritic da sbandierare: all'epoca non c'erano aggregatori. C'era il passaparola nei cortili, che era molto più severo.

Il giudizio dei posteri

IGN nel 2005 lo ha nominato miglior videogioco di sempre. Nel 2015 è entrato nella World Video Game Hall of Fame dello Strong Museum. Su MobyGames la media della critica è 88% su 57 recensioni: alta, non stratosferica.

Quell'88 si spiega facile. Chi lo recensisce oggi lo confronta con i suoi figli, da Super Mario Bros. 3 in giù. E pesa anche il salvataggio che non c'è. Ma la fisica del salto è ancora un manuale di game design.

Super Mario Bros. in versione Famicom giapponese
La versione Famicom: qui è iniziato tutto, il 13 settembre 1985. (Immagine via PriceCharting)

Il lato collezionista

Su PriceCharting la cartuccia sfusa vale circa 14 dollari, la completa con scatola sui 239, la sigillata intorno ai 3.000. Poi ci sono gli eccessi: nel 2020 una copia sigillata dei primi lotti è stata battuta da Heritage Auctions a 114.000 dollari, record certificato da Guinness.

E il gioco corre ancora: il record speedrun è sceso sotto i 4 minuti e 55 secondi. Quarant'anni dopo c'è chi lima i millesimi a colpi di salto.

Il verdetto: voto meritato

I 95% degli anni '80 non erano nostalgia, che allora non poteva esistere. Il gioco ha venduto come nessuno, ha inventato regole che usiamo ancora e regge benissimo il pad in mano. Qualche ruga c'è, ma la corona resta al suo posto.

E voi, ci siete mai arrivati al mondo 8-4 senza warp zone, o vi siete arresi al primo Hammer Bros.?

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Fonti: Wikipedia (vendite, recensioni d'epoca) · The Strong National Museum of Play · MobyGames · Guinness World Records (asta 2020) · Guinness World Records (40 anni) · PriceCharting

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